I gruppetti del Centro TOG nascono con l’idea che il bambino cresce in relazione con l’altro scoprendo meglio se stesso e le cose che lo circondano.
Nei gruppetti di psicomotricità di TOG, i bambini non fanno solo esercizi: vivono esperienze, incontrano l’altro, mettono in moto corpo, emozioni e pensieri in un contesto sicuro, accogliente… e soprattutto divertente!
L’aspetto riabilitativo è implicito, mentre vengono messe in gioco altre dimensioni. Ogni gruppetto è composto da pochi bambini, con caratteristiche simili ma non uguali. Proprio questa piccola differenza è la chiave: i bambini imparano a conoscersi, ad adattarsi, a imitarsi e a sostenersi, in un equilibrio dinamico tra sfida e protezione.


Un piccolo gruppo, un grande spazio di relazione
La stanza di psicomotricità diventa un mondo da esplorare insieme. E mentre per i piccoli può sembrare “solo” un gioco, per i terapisti è un’occasione preziosa per osservare:
- in che modo reagisce ai limiti o alla libertà
- come ognuno si muove nello spazio
- che tipo di relazione cerca


Crescere nel gruppo… ma a modo proprio
Ogni bambino porta con sé la propria modalità di stare al mondo. Nei gruppetti, tutto questo emerge in modo spontaneo: chi corre e trascina gli altri, chi osserva e poi partecipa, chi impara a dire “aspetta!” o “tocca a me!”.
La bellezza è proprio qui: la psicomotricità di gruppo non “uniforma”, ma valorizza le unicità. E allo stesso tempo offre a tutti gli strumenti per affrontare con più sicurezza il fuori, la scuola, la vita quotidiana.
Dietro a ogni salto, ogni spinta, ogni gioco di ruoli, c’è un lavoro profondo:
- sull’autonomia,
- sulla regolazione emotiva,
- sull’attenzione all’altro,
- sulla comunicazione, anche non verbale.
E per i terapisti, è una miniera di informazioni: attraverso il gioco libero e mediato, si capisce meglio dove il bambino è “forte” e dove invece ha bisogno di essere sostenuto.
