Storie

Distanti ma uniti – pillola n.6: una giornata di quarantena

16 Aprile 2020

Pensando alle caratteristiche della vita scolastica, sicuramente uno degli aspetti che più manca ai bambini è l’organizzazione molto strutturata e ripetitiva del tempo e degli spazi.

Pertanto è molto importante cercare di strutturare il tempo a casa con una routine, che è un elemento rassicurante per i bambini e di grande aiuto per loro organizzazione mentale ed emotiva.
In alcuni casi può essere opportuno rappresentarla insieme, graficamente, e lasciarla appesa in vista del bambino.
Ogni momento che compone la routine può essere un’occasione di lavoro insieme e diventa il pretesto per lavorare sul potenziamento di autonomie, abilità cognitive e comportamentali.

Ecco allora una proposta di gionata tipo per aiutarvi ad organizzare spazi e tempi insieme ai vostri bambini e ragazzi.

SVEGLIA!

Iniziamo con un bella colazione da preparare insieme.
Che tipo di lavoro richiede la preparazione della tavola?
Il bambino deve attivare il pensiero procedurale e fare una previsione di quello che servirà; chiediamogli dunque “cosa ci servirà? Che cibi si devono prendere per la colazione?”.
Non diamo per scontato niente, se il bambino prende il latte, lasciamo che sia lui a capire che è necessaria anche una tazza (“cosa ci serve per il latte?”).
Ogni tanto è possibile anche inserire un elemento di squilibrio: mettiamo sulla tavola qualcosa che non c’entra, come un piatto o una pentola invece di una tazza (“siamo sicuri che sia tutto giusto?”).
Questi momenti sono anche l’occasione per arricchire le conoscenze culturale dei nostri bambini “ma lo sai da dove viene il latte?”; per renderli flessibili e aprire la loro mente “il latte si può bere solo freddo?”, “cosa possiamo aggiungere al latte?”, “ma il latte si usa solo per la colazione?” .

VESTIRSI

Finita la colazione si va in bagno e ci si veste. Anche momento della vestizione può diventare occasione di lavoro.
Possiamo chiedere al bambino di prendere i vestiti da solo (senza aiuto o con una guida verbale); insegniamogli che anche nella vestizione esiste una procedura (“mettiamo prima le mutande o prima i pantaloni?”).
Lasciamo che il momento della vestizione sia l’occasione per esprimere gusti e preferenze e permettiamo al bambino di sperimentare, provare e riprovare al fine di ampliare il suo bagaglio di autonomie.
Ricordatevi che la ripetizione è un elemento fondamentale per l’apprendimento, approfittiamo del tempo concesso in queste giornate di quarantena per lasciare ai bambini il tempo di sbagliare e ripetere!

Siamo in casa tutto il giorno ma non c’è solo la tuta da mettere, qualche volta possiamo anche vestirci eleganti! Anticipate l’attività che intendete proporre e chiedete al bambino come pensa sia meglio vestirsi (“se dopo facciamo un percorso insieme cosa è meglio indossare?”).

MATTINA E POMERIGGIO

Compatibilmente con altri impegni, ogni giornata può essere organizzata con due attività, una la mattina e l’altra il pomeriggio.

La proposta delle attività coincide con un tempo che il genitore dedica esclusivamente al suo bambino, questa definizione aiuterà il bambino a tollerare e interiorizzare l’esistenza di momenti in cui il genitore, se pur in casa, deve invece assentarsi per lavoro o altri impegni domestici.

L’attività prevista può durare circa un’ora, ma è importante regolarsi sulle abilità attentive dei propri bambini.

Cosa è importante tenere in considerazione quando si propone un’attività:

  • Fare tutto con molta calma e se qualcosa non andrà bene provare a riproporla in un secondo momento.
  • Scegliere uno spazio adeguato, organizzare il materiale che occorre e scegliere una modalità di esecuzione, che può essere intercambiabile genitore/bambino.
  • Le attività possono essere di tipo cognitivo, di manipolazione, ludiche e di movimento: è importante richiedere al bambino di tenersi attivo anche in uno spazio chiuso.
  • Le attività proposte possono essere di questo tipo:
    • Attività di tipo cognitivo: libro con proposte diversificate, audiolibro con attività correlate, giochi in scatola.
    • Attività di manipolazione: utilizzo di diversi materiali e utensili (carta, forbici, colla, das, stampini…), attività in cucina per la preparazione di alimenti.
    • Attività ludiche motorie: giochi di movimento.
  • E’ possibile tenere un calendario settimanale dove scrivere o attaccare delle immagini delle attività del giorno. Il calendario si può organizzare anticipatamente, inserendo le attività all’inizio della settimana, oppure aggiornando giorno per giorno.
    Le attività quindi saranno: gioco (in scatola, carte…); libro con attività o disegno; tablet (con libro digitale); attività motorie.
    Possiamo ripetere le attività due volte alla settimana.

Ogni tanto possiamo introdurre una “Giornata Speciale”, come se fosse una festa, e prevede l’organizzazione a scelta di un pranzo, una merenda o una cena pensando ad un menù speciale. Possiamo scegliere la stanza in cui organizzarla, far divertire il bambino ad allestire degli addobbi (palloncini, fogli colorati che posso ritagliare come più mi piace ed attaccare per abbellire l’ambiente). Anche l’abbigliamento per quell’ occasione sarà speciale e tutti dovranno essere molto eleganti.

Una giornata a casa deve contenere anche del tempo libero che, ricordate, non è mai un tempo perso!
Per il bambino sarà importante annoiarsi, immaginare, rilassarsi con i giochi che più preferisce, attivarsi in autonomia senza la pressione di una richiesta (pazienza se la modalità risulterà immatura e disorganizzata… è l’intenzione che è preziosa!), e anche guardare un po’ di televisione!
Questo tempo permetterà anche al genitore di rilassarsi e dedicare del tempo per sè e per le proprie cose, senza la pretesa di essere sempre al 100% concentrato sul proprio bambino.

BUONANOTTE

La giornata è finita, è arrivato il momento di andare a letto. Ormai sappiamo come chiedere al bambino di prepararsi a questo momento, anche qui strutturiamo una routine che potrà essere un libro, una canzone, una storia o il racconto della giornata. Evitiamo di utilizzare un video o un cartone perchè non conciliano il sonno.

Buon lavoro a tutti!

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“Essere mamma di un ragazzo con una malattia rara è una sfida continua. Quando Rodrigo aveva poco più di un anno, siamo arrivati al Centro TOG senza sapere più cosa fare. Fin dal primo momento, lo staff accogliente e l’ambiente curato ci hanno trasmesso fiducia e serenità. Sono passati 13 anni da allora e i progressi raggiunti sono incredibili.”
Moira
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Francesca
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"Sono la mamma di Ambra e Fabio, due fratellini nati nel 2014 e nel 2015. Entrambi hanno una malattia genetica rara, ancora senza nome. Nel nostro Paese d’origine, l’Albania, i medici non capivano di cosa soffrissero i miei bambini, così con mio marito siamo venuti in Italia e abbiamo preso contatto con TOG. Ricordo benissimo il giorno in cui la Dottoressa Neuropsichiatra del Centro mi disse: 'Mamma, non ti preoccupare, da questo momento non siete soli e fino ai 18 anni li seguiremo noi cercando di dargli il meglio.' Quelle parole mi hanno dato forza e speranza, e da allora continuiamo questo percorso con fiducia."
Kristina
mamma di Ambra e Fabio
"Da quando sono entrato come volontario a TOG, ho scoperto un luogo unico: qui la sofferenza non viene nascosta, ma trasformata. Ogni giorno incontro bambini e famiglie che affrontano sfide enormi, eppure ciò che si avverte di più è la loro forza, la loro fiducia nelle persone che si occupano dei bambini e le bambine in carico. TOG è un luogo dove la fragilità non spaventa, ma unisce. Qui ho imparato che la speranza non è un’idea astratta: è qualcosa che si costruisce insieme, passo dopo passo."
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