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Dalla riabilitazione alla scrivania di un ufficio. La storia di Ardit

La storia di Ardit, da paziente di TOG a tirocinante nell’ufficio amministrazione di Fondazione TOG

La formazione e la preparazione alla vita lavorativa dei ragazzi di TOG rimane, all’interno della mission della Fondazione, uno degli aspetti più importanti del percorso riabilitativo dei piccoli pazienti.

Senza un pensiero e uno sguardo sul futuro dei ragazzi, anche il lavoro e lo sforzo di decenni di terapie rischia di perdersi, di non mantenere quella promessa di miglioramento, di aspirazione a una vita migliore.

L’orizzonte del supporto di TOG alle famiglie e ai ragazzi con disabilità deve essere quello di facilitare l’approccio alla vita lavorativa, sociale e indipendente.

La storia di Ardit si inserisce in questo contesto come esempio lampante e bellissimo della messa a frutto di un percorso globale.

Ardit oggi ha 16 anni e ha iniziato a frequentare il Centro TOG all’età di 7 anni, seguendo un percorso individualizzato di terapie che lo hanno supportato dal punto di vista motorio e cognitivo. La fisioterapia e il potenziamento cognitivo hanno aiutato Ardit in modo significativo in moltissime delle attività della sua quotidianità e a scuola.

Con il Progetto Adolescenti Inclusi Fondazione TOG, in accordo con l’istituto superiore che Ardit frequenta, ha potuto inserire il ragazzo in un tirocinio, che lo ha portato ad affiancare parte del team amministrativo di TOG in svariate attività.

Un tirocinio formativo di 30 giorni durante il quale Ardit ha lavorato al Centro TOG, svolgendo con grandissimo impegno diverse mansioni, interfacciandosi sia con l’utenza che con i colleghi di TOG e i supervisori.

Acquisire capacità nuove, saldare e mettere in campo alcune conoscenze apprese tra i banchi di scuola, relazionarsi con adulti che non sono più solo un’autorità, ma sono effettivamente colleghi di lavoro; e poi ancora rispettare un orario di lavoro e un comportamento adeguato al luogo circostante. Insomma entrare concretamente in un mondo a cui i ragazzi più fragili devono avere la possibilità di accedere.

“Ho imparato tanto; stare in ufficio mi ha fatto sentire grande. Mi fa pensare che sono in grado di fare tante cose da solo.” Ardit Sina

Questo è l’obiettivo, la grande speranza di TOG. Il nuovo Centro che sorgerà in Via Livigno vuole aprire una strada che abbia questo orizzonte.
Da bambini fragili a ragazzi con possibilità nel mondo del lavoro, con prospettive di indipendenza, ognuno a seconda delle proprie potenzialità.